{"id":380,"date":"2021-02-05T10:36:04","date_gmt":"2021-02-05T10:36:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.torridisambucapistoiese.it\/wp\/?page_id=380"},"modified":"2021-02-05T10:43:25","modified_gmt":"2021-02-05T10:43:25","slug":"lorrendo-delitto-avvenuto-a-torri-nel-1913-un-prete-che-brucia-vivo-suo-figlio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/lorrendo-delitto-avvenuto-a-torri-nel-1913-un-prete-che-brucia-vivo-suo-figlio\/","title":{"rendered":"L\u2019orrendo delitto avvenuto a Torri nel 1913: un prete che brucia vivo suo figlio"},"content":{"rendered":"\n<p>di Alberto Pucci<br><\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono dei ricordi, radicati nella memoria collettiva di un paese, che \u00e8 impossibile dimenticare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il caso, per esempio, di un delitto avvenuto pi\u00f9 di un secolo fa nel paese di Torri (Sambuca Pistoiese). Ancora oggi, di generazione in generazione, vengono tramandati il nome dei protagonisti e una sommaria descrizione del fatto che continua a incuriosire la gente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 tutta vera la spaventosa vicenda che si racconta? Sono davvero loro i colpevoli o vi \u00e8 stata anche la responsabilit\u00e0 di qualcun altro? E la dinamica del delitto corrisponde a quello che si dice?<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche mese fa sono venuto a conoscenza di alcune poesie che erano state conservate per anni da Laura Gioffredi, la signora che per lunghissimo tempo ha tenuto aperto a Torri un bar-ristorante, e che sua nuora aveva regalato ad un mio amico nativo del paese. Ebbene, una di queste parlava proprio della vicenda accaduta tanti anni fa e citava perfino il nome dei protagonisti. Naturalmente l\u2019anonimo \u201ccantastorie\u201d non poteva che denigrare l\u2019accaduto e, interpretando l\u2019opinione della gente, auspicava una pronta e severa condanna.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco il testo integrale:<em><br><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un delitto cos\u00ec atroce orrendo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>mai nel mondo s\u2019intese narrar<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>fu commesso da un tal reverendo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Michelacci si viene a chiamar<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;Lui teneva una giovane servetta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>l\u2019Argia Gioffredi ognuno sa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ma la triste passion maledetta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ambedue sbagliare li fa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fra quei monti ridenti e beati<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>trascorrevan cos\u00ec il loro amor<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ma ben presto lor vennero notati<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>i paesani ridevano fra loro<a href=\"#_edn1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Di nascosto la giovane Argia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>un bel bimbo dov\u00e8 partorir<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ma l\u2019infame e terribile arpia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>un delitto dov\u00e8 concepir<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Aiutata dal prete suo amante<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>nel petrolio quel bimbo tuff\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e quel figlio innocente all\u2019istante<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il terribile fuoco appicc\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Contorcendosi l\u2019infelice creatura<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e le fiamme che pre[n]dan<a href=\"#_edn2\"><strong>[2]<\/strong><\/a> vigor<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>fra gli spasimi della tortura<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>fino a tanto che in cenere and\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il delitto ben presto scoperto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>la giustizia iniqua arrest\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ne fu fatto al pretore il referto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>alle carcere<a href=\"#_edn3\"><strong>[3]<\/strong><\/a> gli assassini mand\u00f2<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Al verdetto speriam che i giurati<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>che non abbiano alcuna piet\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>all\u2019ergastolo lor siano condannati<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>quell\u2019orrendo delitto a scontar<\/em><em><br><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Da questi versi possiamo ricavare il nome degli artefici dell\u2019infanticidio, il movente del delitto e il contesto in cui questo fu maturato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma possiamo sapere qualcosa di pi\u00f9 in proposito?<\/p>\n\n\n\n<p>Da una ricerca effettuata presso l\u2019Archivio Diocesano e Vescovile di Pistoia non \u00e8 emerso nulla di particolare. Sappiamo soltanto che Ruben Michelacci era stato parroco della chiesa di Santa Maria Assunta di Torri dal 1910 al 1913 quando, sul finire di quell\u2019anno, all\u2019et\u00e0 di appena trentadue anni, era stato improvvisamente sostituito da don Leone Butelli<a href=\"#_edn4\">[iv]<\/a>. Le cause dell\u2019avvicendamento non compaiono nelle carte dell\u2019epoca o, perlomeno, non sono accessibili al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove cercare allora? Sicuramente i quotidiani di allora dovevano aver riportato questa vicenda che aveva fatto tanto scalpore. Cos\u00ec iniziai la ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Incontrai subito delle difficolt\u00e0. <em>La Nazione<\/em> riportava informazioni generali, soprattutto di Firenze, con un minimo spazio dedicato alle notizie della Toscana. E poi le copie erano disponibili per un arco di tempo che andava dal 1859 al 1912, l\u2019anno precedente a quello che desideravo vedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Limitai perci\u00f2 la mia ricerca ai giornali locali, soprattutto a quelli che si occupavano del territorio montano. Il periodico <em>La Montagna Pistoiese<\/em>, per\u00f2, si fermava al 25 ottobre 1913, poco prima dell\u2019avvenimento in questione e, inoltre, parlava quasi esclusivamente di politica. Anche <em>Il popolo pistoiese<\/em>, sebbene le sue copie fossero disponibili dal 1881 al 1926, non si interessava ai fatti di cronaca.<\/p>\n\n\n\n<p>Provai allora con il giornale filocattolico <em>La Difesa Religiosa e Sociale<\/em>, dal momento che era coinvolto un religioso della provincia di Pistoia, ma pure esso non citava l\u2019evento.<\/p>\n\n\n\n<p>Possibile che la Chiesa avesse voluto tacitare la triste e scandalosa vicenda? Se fosse stato cos\u00ec (e non sarebbe stato la prima volta) dove trovare la notizia?<\/p>\n\n\n\n<p>Stavo per abbandonare l\u2019indagine, quando mi venne in mente di cercare sui settimanali anticlericali e di tendenza socialista, non legati alla Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>E dopo una laboriosa ricerca trovai finalmente quello che volevo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La Voce democratica<\/em> di sabato 8 novembre 1913, non solo riportava il fatto ma, data la sua forte connotazione anticattolica, accentuava gli aspetti pi\u00f9 macabri dell\u2019episodio e si lasciava andare ad un commento a dir poco sferzante e sarcastico nei confronti dei preti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco come fu raccontato l\u2019evento:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Un prete che brucia vivo suo figlio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Vescovo, rispondendo al Card. Merry Del Val, negava il fatto; la \u201cDifesa\u201d \u2013 forse per eccesso di modestia \u2013 tace\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Eppure Sambuca Pistoiese \u00e8 stato teatro di uno dei pi\u00f9 orrendi delitti che la cronaca nera abbia mai registrato. Autore \u00e8 il parroco di Torri, don Michelaccio Rubens, di anni 32. Complice la domestica di casa, Argia Gioffredi di anni 22. Il delitto \u00e8 il tragico epilogo di una lunga relazione illecita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La frazione di Torri \u00e8 una frazione ridente dell\u2019alta montagna, quasi sul confine che delimita le due provincie di Bologna e di Firenze. La popolazione, che \u00e8 fra le pi\u00f9 gentili e calme delle nostre contrade, da un pezzo si era accorta dell\u2019illecita relazione fra il Rubens e la sua rosea e fresca perpetua, e vi furono i soliti chiacchiericci frizzi, maldicenze, e qualche protesta. Si cercava di tener celato lo scandalo pi\u00f9 che fosse possibile, ma lo scandalo dilag\u00f2 quando il fisico della ragazza accenn\u00f2 a modificarsi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Eppure la donna seppe fare le cose tanto segretamente che nei primi tempi nessuno si avvide dell\u2019inconveniente. Il pubblico venne ad esser certo del fatto soltanto quando pot\u00e9 constatare il cambiamento della ragazza. Allora alcuni paesani appresero<a href=\"#_edn5\"><strong>[v]<\/strong><\/a> dei cartellini alla porta della canonica, dove era avvenuto il parto, colla scritta: \u201cA Torri \u00e8 nato il Papa\u201d. Immaginarsi le matte risate che furono fatte in tutti i crocchi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per la contrada ormai non si parlava d\u2019altro. Ma i pettegolezzi e le chiacchere hanno portato alla scoperta di un orrendo delitto. Mancano ora tutti i particolari, ma si pu\u00f2 cos\u00ec ricostruire il fatto raccapricciante:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il parroco, per far perdere le tracce del suo illecito amore, ha preso il neonato e con la complicit\u00e0 necessaria della madre della ragazza lo ha inzuppato ben bene nel petrolio e poi con ributtante cinismo vi ha impiccato il fuoco. Il corpicino della infelice creatura si \u00e8 contorto nello spasimo della tortura, sotto gli occhi di quei due bruti, finch\u00e9 di lui non ne \u00e8 rimasto che un mucchio di ossa abbruciate e di ceneri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019autorit\u00e0 giudiziaria ha attivato pronte indagini sul delitto. Gli assassini dovettero essere piantonati dai carabinieri dentro la canonica, e da essi difesi contro le furie del popolo, che voleva fare giustizia sommaria. La madre della ragazza, dopo essere stata interrogata, \u00e8 stata condotta alla caserma dei carabinieri di Pavana. Enorme \u00e8 l\u2019impressione di disgusto e raccapriccio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il sacerdote Ruben Michelacci e la domestica Argia Gioffredi, arrestati a Torri (Sambuca Pistoiese), per l\u2019orrendo infanticidio sono stati tradotti in queste carceri dopo un sopra luogo compiuto dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria insieme alla madre della omicida, Gioconda Turchi Gioffredi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Come si vede, l\u2019articolo appare volutamente ironico: <em>la \u201cDifesa\u201d \u2013 forse per eccesso di modestia \u2013 tace<\/em>; il cognome e il nome del parroco, all\u2019inizio, sono storpiati in <em>Michelaccio Rubens<\/em>, per sottolineare la cattiveria del sacerdote e il suo studiato progetto \u201cdegno\u201d del grande pittore fiammingo Rubens; \u2026 <em>la rosea e fresca perpetua<\/em>; \u2026 <em>A Torri \u00e8 nato il Papa<\/em>; il neonato \u00e8 stato \u2026 <em>inzuppato ben bene nel petrolio<\/em>\u2026 In alcuni tratti il giornalista ha cercato perfino di suscitare nel lettore la massima repulsione: <em>il corpicino dell\u2019infelice creatura si \u00e8 contorto nello spasimo della tortura\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ma tutto il sarcasmo e l\u2019anticlericalismo si rivelano ancora di pi\u00f9 nel commento alla stessa vicenda:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Le Stinche sono diventate il \u201cGrand H<\/em><em>\u00f4<\/em><em>tel\u201d dei Preti!&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non \u00e8 gioia la nostra, perch\u00e9 un altro prete, colpevole di un orrendo delitto, \u00e8 sotto la scure della legge: \u00e8 orrore\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Se il prete \u00e8 un uomo \u2013 e, invero, vi sono dei casi in cui vi sarebbe da dubitarne \u2013 se il prete \u00e8, come vuol essere, un uomo, ha, per lo meno, diritti e doveri uguali a quelli che hanno tutti i suoi simili. Ma, anzi, per la missione che volontariamente si \u00e8 imposta, egli ha doveri, non diritti maggiori, doveri che egli dovrebbe compiere con la massima cura e col massimo zelo, ad onore e gloria del suo principale, sia pure con ogni maggior sacrifizio, sia pure a costo della vita\u2026 propria.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Esso \u2013 il prete \u2013 ignora ci\u00f2 che sia famiglia e d\u00e0 consigli ai capi di famiglia: \u2013 preferisce per\u00f2, in generale, le mogli dei capi di famiglia!&#8230; \u2013 Nella vita civile da l\u2019esempio del libertinaggio, pi\u00f9 o meno larvato; \u00e8 immorale e, forse in memoria dei costumi classici dell\u2019Antica Grecia, si crede onesto corrompendo la giovent\u00f9; si dimostra, appena che se ne presenti l\u2019occasione, sanguinario e terribilmente feroce.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In politica poi \u00e8 fomite di continue discordie ed ove caccia le mani le acque di pure e limpide che eran prima, divengono subito linacciose<a href=\"#_edn6\"><strong>[vi]<\/strong><\/a> ed inquinate.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dunque?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dunque imparino una buona volta i capi di famiglia e le donne specialmente, che hanno sempre tanta simpatia per quelle sottane, imparino a chiudere una buona volta l\u2019uscio sul muso al prete.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cos\u00ec egli dovr\u00e0, o cercarsi un altro mestiere o cessar di esistere per mancanza di alimenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma \u00e8 l\u2019ora che anche che la legge tolga ogni privilegio ad un esercito di oziosi e di vagabondi che, alle spalle dei minchioni, vivono e mangiano a strippapelle, che \u2013 colla scusa del celibato \u2013 si godono bellamente le donne e trovano anche il tempo per esser ladri e assassini, per provare che non sono affatto, affatto divini, ma umani, umanissimi, anzi \u201cinumanissimi\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma almeno date loro moglie o\u2026 fatene tanti capponi!&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante notare in questo articolo, tralasciando il risentimento verso il clero che vuole far apparire il sacerdote come l\u2019unico colpevole, il ruolo della madre della ragazza, Gioconda Turchi Gioffredi. I due giovani, infatti, non furono i soli a compiere l\u2019insano gesto cos\u00ec come viene tramandato. Anzi, probabilmente, data l\u2019et\u00e0 pi\u00f9 matura e il desiderio di coprire la vergogna dell\u2019accaduto, fu la signora Turchi Gioffredi ad essere determinante nella scelta di compiere l\u2019insano gesto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma esistono altre fonti che possono avvalorare questa ipotesi?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unico giornale a riportare la stessa macabra notizia fu <em>L\u2019Avvenire<\/em> del 9 novembre 1913.<\/p>\n\n\n\n<p>Diciamo subito che anche questo non era un quotidiano filocattolico, si definiva infatti <em>Organo Socialista Settimanale del Circondario di Pistoia<\/em>. Pure in questo caso la critica ai religiosi appare evidente. Leggiamo quanto fu pubblicato:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Fattaccio<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Scriviamo mentre siamo ancora sotto la terribile impressione del nefando delitto. Un sacerdote di Dio, certo Michelacci Rubens parroco della vicina Torri trescava da tempo con la sua perpetua, la ventiduenne Gioffredi Argia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Frutto di tale illecita relazione fu un figlio che il prete d\u2019accordo con la madre soppresse in modo raccapricciante. Dopo averlo ucciso cosparse il misero corpo di petrolio appiccandovi poi il fuoco di modo che in breve dell\u2019innocente creatura non rimase che un po\u2019 di cenere e delle ossa abbruciacchiate.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I due figuri e la madre della ganza del prete sono stati arrestati e tradotti alle nostre carceri dove rifletteranno all\u2019enormit\u00e0 del fallo commesso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Questo sommariamente il fattaccio di cronaca che ha inorridito per la sua ferocia inaudita e che non ha riscontro negli annali della cronaca nera.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ed il fattaccio acquista una pi\u00f9 fosca tinta per la figura del protagonista: un prete. Costui non soddisfatto di aver sedotta una fanciulla, dopo averla resa madre ha tentato cancellare il frutto del suo fallo sopprimendo una innocente creatura. L\u2019immondo prete ha raggiunto cos\u00ec il record della ferocia e del cinismo. Se \u00e8 scusabile che una povera fanciulla ceda alle lusinghe del primo farabutto e che nel momento dello sconforto, dell\u2019abbandono, nel sapersi disonorata, nello strazio di dover allevare un bastardo, nella prospettiva fosca di un avvenire di miserie e di guai e per s\u00e9 e per la sua creatura sopprima l\u2019essere portato per nove mesi in seno, non si concepisce il fatto che un uomo, dopo aver abusato fino all\u2019ultimo della donna da lui fecondata sopprima suo figlio. Costui che fino all\u2019ultimo non ha sentito la sua responsabilit\u00e0, che ha continuato ad abusare della sua femmina senza pensare che in quel corpo un altro ne germogliava ed un frutto de\u2019 suoi illeciti amori, costui non \u00e8 un uomo, \u00e8 una belva. E tanta belva si nasconde nell\u2019abito di un prete. Noi siamo convinti che il novanta per cento dei sacerdoti abbiano nella loro Perpetua la rispettiva amante, ma ci domandiamo se sia lecito questo scandalo costante che essi danno del loro impenitente libertinaggio. Essi che prostituiscono la loro religione e che del culto fanno un mestiere comodo, che profanano le case della loro fede, che con le mani impure pel contatto carnale ad essi proibito alzano cibori e toccano ostie e parlano con disinvoltura di morale, essi che menano tutta una vita d\u2019immoralit\u00e0, bisognerebbe fossero appartati dal consorzio umano, isolati come tanti farabutti pericolosi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Le chiese in mano a tali depravati sono un po\u2019 diventati luoghi ove si consumano i pi\u00f9 nefandi delitti, ove tante poverette vanno incontro alla perdizione, al disonore. E tutto questo per l\u2019opera satanica di un qualche ministro di Dio. E sarebbe ormai tempo che i genitori proibissero alle figlie e ai figli (a volte i preti si accomodano in fatto di sesso) di entrare in quei luoghi di colpa. Chi crede e vuol pregare lo faccia nella propria casa nella tranquillit\u00e0 delle proprie domestiche pareti, lungi dall\u2019agguato di un satiro schifoso in veste di sacerdote di dio<a href=\"#_edn7\"><strong>[vii]<\/strong><\/a>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I genitori hanno l\u2019obbligo di vigilare sui figli ed uno dei loro primi doveri \u00e8 appunto quello di tenerli lontani dai pericoli. Il ripetersi dei misfatti compiuti dai porcaccioni in abito talare hanno<a href=\"#_edn8\"><strong>[viii]<\/strong><\/a> ormai preso una proporzione impressionante.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Le autorit\u00e0 ecclesiastiche non si preoccupano delle proteste delle popolazioni e mantengono nei loro uffici divini dei lezzi e dei depravati. Cos\u00ec ad esempio non si comprende come il Vescovo di Pistoia non abbia provveduto a far cambiare aria al molto reverendo don Michelacci che a tutti era noto facesse vita comune in una intimit\u00e0 della quale si sono visti ora i frutti, con la sua donna di servizio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tale acquiescenza non si spiega altro che in un modo, che cio\u00e8 non si sappia con chi supplire un porcaccione parroco visto che l\u2019epidemia \u00e8 quasi generale. Ed appunto per questo bisognerebbe boicottare e preti e chiese. Chi si sente cristiano, chi \u00e8 cattolico non ha bisogno di andare a contaminare la propria fede in un luogo ove a cominciare dal prete officiante, tutto \u00e8 profano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma continuino pure i preti a fare come fanno, essi sono i veri fattori pratici del movimento anticlericale che di scandalo in scandalo dovr\u00e0 purtroppo scoppiare. E che sia una buona lezione inflitta a tanti miserabili che si valgono appunto del loro ministero per compiere le pi\u00f9 delittuose gesta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Intanto lasciando da parte i tre di Torri ai quali penser\u00e0 la giustizia, non sarebbe male che nelle parrocchie ove sia evidente il libertinaggio del prete si cominciasse a legnarli sodo sodo ed in maniera tale da fargli passare per un pezzo i furori della libidine.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Legnate, legnate ci vogliono e sode.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo scritto, dunque, \u00e8 netta la condanna dei protagonisti e si ribadisce il ruolo di Gioconda Turchi Gioffredi, definita<em> la madre della ganza<\/em>.Pure lei, accertate le sue responsabilit\u00e0, viene tradotta in carcere. Veniva riconosciuto, tuttavia, che il bambino non era stato bruciato vivo, ma dopo che era stato ucciso. In ogni caso tutte le accuse sono rivolte verso il sacerdote, definito<em> \u2026l\u2019immondo prete\u2026; \u2026costui non \u00e8 un uomo, \u00e8 una belva\u2026; \u2026un porcaccione parroco\u2026<\/em>, mentre dei preti in generale si dice che <em>essi che prostituiscono la loro religione\u2026 essi che menano tutta una vita d\u2019immoralit\u00e0, bisognerebbe fossero\u2026 isolati come tanti farabutti pericolosi <\/em>e, proseguendo con altre invettive, si finisce per auspicare che siano perfino presi a bastonate.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutta la colpa, insomma, \u00e8 attribuita al Michelacci. La perpetua \u00e8 ritenuta vittima del suo carnefice: <em>Se \u00e8 scusabile che una povera fanciulla ceda alle lusinghe del primo farabutto e che nel momento dello sconforto, dell\u2019abbandono, nel sapersi disonorata, nello strazio di dover allevare un bastardo, nella prospettiva fosca di un avvenire di miserie e di guai e per s\u00e9 e per la sua creatura sopprima l\u2019essere portato per nove mesi in seno, non si concepisce il fatto che un uomo, dopo aver abusato fino all\u2019ultimo della donna da lui fecondata sopprima suo figlio.<\/em> Nessuna menzione particolare, infine, per la signora Turchi Gioffredi.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questi scritti, dunque, cosa possiamo dedurre?<\/p>\n\n\n\n<p>In tutti e due gli articoli l\u2019episodio particolare diventa un punto di partenza per un attacco pi\u00f9 generale alla chiesa cattolica e ai sacerdoti in particolare. L\u2019anticlericalismo non traspare da questo unico esempio. Se leggiamo i giornali della<em> Voce Democratica<\/em>, anche limitandoci soltanto ai tre mesi precedenti il delitto di Torri, ossia dal 9 agosto all\u20198 novembre 1913, notiamo che numerosi sono stati gli scandali compiuti dai preti. I reati di cui furono imputati variano dal semplice furto e riciclaggio di oggetti religiosi all\u2019adescamento di minori (vedi <em>Ah, quei preti!!!<\/em>, pubblicato il 9 agosto), dalla finta Cooperativa edilizia per procurarsi denaro alle relazioni con giovani donne e alla corruzione di minorenni (vedi l\u2019articolo <em>Cronaca anticlericale<\/em>, pubblicato il 6 settembre). Per farla breve quasi ogni settimana viene menzionato un reato commesso dai sacerdoti. E nell\u2019elenco non poteva mancare perfino un altro infanticidio (vedi l\u2019articolo <em>Truce infanticidio con la complicit\u00e0 di un parroco<\/em> edito il 18 ottobre).<\/p>\n\n\n\n<p>Certo \u00e8 che <em>La Voce Democratica <\/em>non faceva mistero della sua opposizione alla chiesa cattolica. Nell\u2019illustrazione del suo programma si affermava, tra l\u2019altro, \u2026 <em>La guerra al clericalismo che pure i partiti popolari combattono con tutte le loro forze, non \u00e8 e non pu\u00f2 essere un fine, ma semplicemente uno dei mezzi per combattere la reazione che ha nel clericalismo il suo pi\u00f9 potente sostegno <\/em>(vedi articolo in prima pagina intitolato <em>Ai lettori<\/em> del 25 gennaio 1913).<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era di mezzo la politica, dunque, in questo accanimento contro il clero.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quali erano i motivi che richiedevano questa feroce critica contro i preti e verso la Chiesa in generale?<\/p>\n\n\n\n<p>Per capire le posizioni dei due giornali nei confronti dei religiosi si deve risalire al contesto storico di allora.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda met\u00e0 del 1913 l\u2019Italia era in piena campagna elettorale. Erano anche le prime elezioni a suffragio universale (il numero degli elettori era passato dai tre agli otto milioni e mezzo circa) con collegio uninominale a doppio turno. Giovanni Giolitti e gli altri parlamentari liberali che avevano governato fino ad allora volevano bloccare in ogni modo l\u2019avanzata del Partito Socialista che stava ricevendo sempre pi\u00f9 consensi nella popolazione. Per ottenere la vittoria alle elezioni fu ritenuta perci\u00f2 indispensabile un\u2019alleanza con l\u2019elettorato favorevole alla Chiesa. Fu concordato, di conseguenza, il cos\u00ec detto <em>Patto Gentiloni<\/em>, dal nome di Vincenzo Gentiloni, illustre politico cattolico. Il programma, articolato in sette punti, prevedeva la condanna dell\u2019anticlericalismo e di tutte le sue proposte politiche e, al contrario, l\u2019affermazione in ogni campo dei principi della dottrina cristiana.&nbsp; Gentiloni fu incaricato di scegliere quei candidati liberali che avrebbero rispettato questo patto e ai quali erano stati riservati numerosi seggi. Su di essi sarebbero stati indirizzati i voti dei cattolici.<\/p>\n\n\n\n<p>I suddetti giornali della provincia di Pistoia, consapevoli dell\u2019accordo stabilito gi\u00e0 l\u2019anno prima fra Giolitti e Gentiloni (vedi <em>La Voce Democratica<\/em>, 29 marzo 1912, articolo in prima pagina intitolato <em>Il pericolo nero<\/em>), non potevano esimersi dal ribadire la loro forte opposizione al clero, coscienti del decisivo scontro politico in atto. Ogni minima mancanza di un sacerdote veniva quindi sottolineata per attirare la gente dalla parte avversa alla Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Essi, comunque, non ottennero il successo sperato. Per la cronaca diciamo che le elezioni politiche del 1913 si svolsero il 26 ottobre (1\u00b0 turno) e il 2 novembre (ballottaggi) e i risultati sanzionarono il grande successo dell\u2019Unione Liberale che ottenne ben 270 seggi su 508, mentre il Partito Socialista ne ebbe appena 52.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giudizio negativo dei giornali verso i sacerdoti, comunque, non toglie nulla a ci\u00f2 che a Torri e in altri luoghi era realmente accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unica attenuante a questi comportamenti contrari alla legge da parte degli ecclesiastici era la miseria in cui versavano tante famiglie di allora. A volte non era possibile, per i genitori, mantenere una prole non di rado numerosa. I giovani e le ragazze venivano introdotti nei seminari e nei conventi spesso per evitare la fame. Le vocazioni, perci\u00f2, non dovevano essere state sempre sincere. E quando uno di questi giovani, non ancora trentenne, diventava sacerdote ed era nominato parroco di un paese di montagna come Torri (allora raggiungibile solo tramite sentieri) in cui passare le lunghe sere d\u2019inverno, cosa c\u2019era da aspettarsi se la perpetua convivente nella canonica aveva appena ventidue anni ed era anche molto graziosa?<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo non si vuole scusare l\u2019atrocit\u00e0 del delitto. Ma forse non \u00e8 stato messo abbastanza in rilievo il ruolo avuto dalla madre di lei. Invece di consigliare l\u2019assunzione delle proprie responsabilit\u00e0 e il conseguente loro pentimento partecip\u00f2 all\u2019infanticidio, se non fu proprio lei a idearlo e a portarlo a termine materialmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra i punti del patto Gentiloni, oltre al finanziamento delle scuole private (in prevalenza cattoliche) e all\u2019impegno di non introdurre divorzio, vi era anche il riconoscimento della giurisdizione separata per il clero. Chiss\u00e0 se questo diverso ruolo del potere giudiziario concesso alla Chiesa influ\u00ec anche sulla vicenda di Torri. Fatto sta che ancora oggi non \u00e8 possibile reperire gli atti e le delibere del processo penale che certamente coinvolse gli artefici dell\u2019infanticidio. Le sentenze del tribunale di Pistoia dell\u2019anno 1913 e di quelli immediatamente seguenti, conservati all\u2019Archivio di Stato di Pistoia, non sono pi\u00f9 rintracciabili<a href=\"#_edn9\">[ix]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi i venti di una guerra terribile, mai conosciuta prima, stavano per sollevarsi e tutto, di l\u00ec a poco, sarebbe stato messo a tacere e dimenticato<a href=\"#_edn10\">[x]<\/a>\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ma per questo evento drammatico non \u00e8 stato cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Lavoce-724x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-382\" srcset=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Lavoce-724x1024.png 724w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Lavoce-212x300.png 212w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Lavoce-768x1087.png 768w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Lavoce-1086x1536.png 1086w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Lavoce-1447x2048.png 1447w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Lavoce-624x883.png 624w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Lavoce.png 1670w\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Avvenire-724x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-383\" srcset=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Avvenire-724x1024.png 724w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Avvenire-212x300.png 212w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Avvenire-768x1086.png 768w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Avvenire-1086x1536.png 1086w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Avvenire-1448x2048.png 1448w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Avvenire-624x883.png 624w, https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Avvenire.png 1819w\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref1\">[1]<\/a> Probabilmente, in origine, doveva essere stato scritto <em>lor<\/em> per fare rima con <em>amor<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref2\">[2]<\/a> La <em>n <\/em>\u00e8 mancante.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref3\">[3]<\/a> <em>Sic<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref4\">[iv]<\/a> <em>Cfr<\/em>. <em>Il Monitore diocesano di Pistoia e Prato, <\/em>1911, p.18 e, <em>Idem<\/em>, 1914, p.22.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref5\">[v]<\/a> <em>Sic<\/em>, invece di <em>appesero<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref6\">[vi]<\/a> <em>Sic<\/em>, invece di <em>limacciose.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref7\">[vii]<\/a> <em>Sic<\/em>, volutamente minuscolo.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref8\">[viii]<\/a> <em>Sic<\/em>, invece di <em>ha.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref9\">[ix]<\/a> Colgo qui l\u2019occasione per ringraziare pubblicamente la dottoressa Chiara Benzoni dell\u2019Archivio di Stato di Pistoia. Data l\u2019impossibilit\u00e0 a recarmi a trovare direttamente le fonti, a causa delle restrizioni all\u2019ingresso in sala consultazione imposte dalla direzione per il Covid-19, lei mi ha sostituito egregiamente nella ricerca dei documenti che potevano interessare questo studio. Mi ha quindi informato che non c\u2019erano, in archivio, atti del Tribunale di Pistoia relativi agli anni 1913-1915. Peccato, perch\u00e9 essi avrebbero fatto ulteriormente luce su questo delitto.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref10\">[x]<\/a> Ricordiamo anche l\u2019inizio dell\u2019articolo sulla <em>Voce Democratica<\/em>: <em>Il Vescovo, rispondendo al Card. Merry Del Val, negava il fatto; la \u201cDifesa\u201d \u2013 forse per eccesso di modestia \u2013 tace\u2026<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alberto Pucci Vi sono dei ricordi, radicati nella memoria collettiva di un paese, che \u00e8 impossibile dimenticare. \u00c8 il caso, per esempio, di un delitto avvenuto pi\u00f9 di un secolo fa nel paese di Torri (Sambuca Pistoiese). Ancora oggi, di generazione in generazione, vengono tramandati il nome dei protagonisti e una sommaria descrizione del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-380","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/380","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=380"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/380\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":385,"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/380\/revisions\/385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/torri\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}