{"id":354,"date":"2013-10-19T18:58:56","date_gmt":"2013-10-19T18:58:56","guid":{"rendered":"http:\/\/nivaforever.wordpress.com\/?p=354"},"modified":"2013-10-19T18:58:56","modified_gmt":"2013-10-19T18:58:56","slug":"oggi-parliamo-di-gpl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/2013\/10\/19\/oggi-parliamo-di-gpl\/","title":{"rendered":"Oggi parliamo di&#8230;&#8230; GPL"},"content":{"rendered":"<p>di Alessandro Ancarani<\/p>\n<p>Il GPL (ovvero il Gas di Petrolio Liquefatti) \u00e8 un carburante a basso costo e basso impatto ambientale che in questi ultimi anni ha preso piede prepotentemente grazie ad una maggiore coscienza ed attenzione verso l&#8217;ambiente e soprattutto le tasche(considerando che spesso ci sono, o ci sono stati, contributi per l&#8217;installazione dell&#8217;impianto, sconti su tasse di circolazione o buoni carburante).<br \/>\nE&#8217; diventata una buona alternativa al diesel specie su percorrenze annue NON da taxista.<br \/>\nMa la Niva(specie le ultime dal 2002 in poi cio\u00e8 le Mpi) si presta ad essere trasformata a GPL?<br \/>\nAssolutamente si.<br \/>\nE vediamo perch\u00e8.<br \/>\nCon la bombola sotto il pianale del baule non si perde spazio per i bagagli(come succederebbe se si montasse la bombola cilindrica nel bagagliaio) e non si deve rinunciare alla ruota di scorta(come succederebbe se, come accade per altre vetture, si montasse la bombola, toroidale, nel vano ruota di scorta). Che per un fuoristrada non \u00e8 male, perch\u00e8 squarciare un pneumatico su un sasso in cima ad una montagna non \u00e8 cosa piacevole e crea diffiicolt\u00e0 maggiori rispetto ad una foratura in centro citt\u00e0 dove i carriattrezzi, magari carichi di vetture rimosse per sosta vietata(mannaggia!!) sono pi\u00f9 numerosi dei piccioni.<br \/>\nCon una bombola da 60 litri nominali(48 litri effettivi di carica) si fanno circa 400 kilometri, il ch\u00e8 assicura una discreta autonomia.<br \/>\nMontare il tubo di scarico laterale, operazione necessaria perch\u00e8 il serbatoio cilindrico occupa lo spazio del silenziatore finale originale, non incide se non in maniera marginale sulla mobilit\u00e0 della vettura, a meno che non si voglia fare dei numeri da circo equestre.<br \/>\nIl motore della Niva \u00e8 un 8 valvole che, senza entrare nei dettagli profondi, \u00e8 una configurazione che si presta bene alla trasformazione.<br \/>\nL&#8217;impianto si monta con relativa facilit\u00e0 e l&#8217;elettronica della Niva \u00e8 abbastanza tollerante verso l&#8217;elettronica del GPL.<br \/>\nLe Mpi hanno le punterie idrauliche che recuperano automaticamente il gioco delle valvole.<br \/>\nDetto cosi la faccenda \u00e8 poco chiara.<br \/>\nSpiego meglio.<br \/>\nUno dei limiti principali del GPL, ma anche del metano, \u00e8 che ha una capacit\u00e0 intrinseca di lubrificazione minore ed una temperatura di combustione maggiore rispetto alla benzina.<br \/>\nQuesto si concretizza in una maggiore usura delle sedi delle valvole che porta alla necessit\u00e0 di registrare le valvole con maggiore frequenza rispetto alla marcia a benzina, pena l&#8217;impuntamento della valvola sul bilanciere con conseguente mancata chiusura della stessa e successiva bruciatura(e dopo sono dolori).<br \/>\nCon le punterie idrauliche questo rischio scompare, o si riduce al minimo, mantenendo la punteria idraulica un gioco costante nel tempo tra stelo valvola e punteria.<br \/>\nMolti a questo punto storceranno il naso.<br \/>\nMa questo problema non \u00e8 solo della Niva, che anzi \u00e8 relativamente resistente al problema, ma di tutte le vetture moderne, specie se 16 valvole e soprattutto giapponesi (non entro nei particolari strettamente tecnici ma le vetture giapponesi per mantenere un adeguata ermeticit\u00e0 delle valvole senza dover ricorrere a delle molle molto dure montano delle sedi valvole molto morbide che permettono un discreto risparmio energetico risparmiando sul lavoro di compressione di una molla dura ma porta ad una precosissima usura delle sedi stesse).<br \/>\nMa con una attenta gestione dell&#8217;impianto questo problema si riduce praticamente a zero.<br \/>\nVediamo adesso la tipologia di impianto da montare.<br \/>\nAl momento in commercio esistono due tipi di impianto: gli aspirati e gli impianti a iniezione sequenziale.<br \/>\nGli aspirati sono quelli in voga da sempre, diciamo da parecchi decenni, e che si montano e montavano sulle vetture a carburatore o Spi(monoiniettore).<br \/>\nSono costituiti da un diffusore che si monta sopra il carburatore o sotto il monoiniettore Spi e che riempie i collettori di aspirazione di gas.<br \/>\nGli iniettati sequenziali funzionano come gli iniettori a benzina.<br \/>\nGli iniettori del GPL si montano a fianco di quelli a benzina ed iniettano il gas solo nella fase di aspirazione e vicino alla valvola di ammissione del cilindro, praticamente lasciando vuoti di gas i collettori di aspirazione.<br \/>\nNegli aspirati, avendo i collettori pieni di gas, basta un minimo incidente(una valvola che sfiata, una fiammata di ritorno) per incendiare il gas nei collettori producendo un sonoro e dannoso ritorno di fiamma.<br \/>\nQuesto rischio con gli iniettati non esiste perch\u00e8 il gas \u00e8 presente solo in piccola quantit\u00e0 e vicino alla valvola di aspirazione ed il collettore \u00e8 vuoto. Non essendoci gas nei colletori il rischio di ritorni di fiamma \u00e8 escluso.<br \/>\nCon la Niva E&#8217; TASSATIVO L&#8217;USO DI IMPIANTI AD INIEZIONE SEQUENZIALE.<br \/>\nLa niva ha dei collettori di aspirazione molto lunghi e capienti(sono quelle specie di &#8220;conchiglioni&#8221; attaccati al corpo farfallato) per cui in caso di ritorno di fiamma si fanno dei botti mostruosi che danneggiano il debimetro, la scatola filtro, il corpo farfallato etc con danni ingenti e costosi.<br \/>\nQuindi ribadisco NO IMPIANTI ASPIRATI SULLA NIVA.<br \/>\nDetto questo vediamo quale marche di impianti vanno bene.<br \/>\nFONDAMENTALMENTE TUTTE.<br \/>\nSenza entrare nei nomi specifichi, differenze significative non ce ne sono, utilizzando lo stesso modello tecnologico di iniezione, le differenze sono minime.<br \/>\nLa differenza significativa la fa l&#8217;installatore perch\u00e8 se fora male i collettori, sbaglia i cablaggi elettrici e soprattutto regola male la carburazione non c&#8217;\u00e8 marca di impianto che tenga.<br \/>\nQuindi affidarsi ad installatori fidati e di lunga esperienza.<br \/>\nPiccoli segreti per un buon montaggio.<br \/>\nIl riduttore di pressione \u00e8 meglio montarlo sotto la ruota di scorta nel cofano.<br \/>\nQuesto perch\u00e8:<br \/>\nprimo \u00e8 relativamente in alto e si evita che il riduttore si riempia di residui oleosi del GPL che scolano e si accumulano nel riduttore(nel gpl commerciale si trovano residui di butilene, lacche, olii etc che tendono ad interferire negativamente con i componenti dell&#8217;impianto specie quando il gas da liquido diventa gassoso)<br \/>\nSecondo perch\u00e8 avendo bisogno di saltuaria manutenzione come la pulizia del filtro fase liquida montato sul riduttore(detto anche polmone) averlo li sotto mano \u00e8 pi\u00f9 comodo che averlo in posizione nascosta e scomoda.<br \/>\nLo stesso discorso vale per altri interventi sul riduttore.<br \/>\nIl filtro fase gassosa, ovvero quello che si trova sul tubo di mandata tra polmone ed iniettori, sarebbe meglio che fosse pi\u00f9 basso del riduttore.<br \/>\nLa spiegazione \u00e8 semplice, essendo pi\u00f9 basso del riduttore eventuali depositi oleosi che si accumulano tra filtro e polmone evitano di refluire nel polmone stesso sporcandolo ed alla fine intasandolo.<br \/>\nGli iniettori vanno montati tra i &#8220;conchiglioni&#8221; di aspirazione ed il coperchio valvole.<br \/>\nPossibilmente in posizione pi\u00f9 verticale possibile.<br \/>\nAnche in questo caso la posizione verticale impedisce il ristagno di residui oleosi.<br \/>\nI collettori di aspirazione vanno forati di fianco agli iniettori benzina con una leggera inclinazione verso le valvole di aspirazione.<br \/>\nI tubetti di raccordo tra iniettori GPL e collettori dovrebbero essere lunghi meno di 12 cm, per non creare troppa latenza tra l&#8217;apertura dell&#8217;iniettore gas e la fuoriuscita del gas nel collettore. Il che renderebbe l&#8217;iniettata non sincrona con la fase di aspirazione. Nulla di grave in se stesso, ma un po di precisione male non fa.<br \/>\nComunque per ritornare ai residui oleosi la filosofia \u00e8 questa: fare in modo che si accumulino quanto pi\u00f9 possibile dove non possano fare danni.<br \/>\nCio\u00e8 il filtro fase gassosa del GPL.<br \/>\nQuindi il filtro deve essere sia pi\u00f9 basso del riduttore(polmone) che pi\u00f9 basso degli iniettori.<br \/>\nLa centralina male non farebbe se venisse montata in quello spazio compreso tra la batteria il il parabrezza(quella specie di tettoia con guarnizione di gomma dove si appoggia il cofano quando si chiude)<br \/>\nQuesto perch\u00e8 cos\u00ec i cablaggi dell&#8217;alimentazione\u00a0 sono corti come pure i cablaggi che vanno agli iniettori benzina ed iniettori GPL.<br \/>\nOltre ad essere un posto relativamente fresco(o perlomeno meno caldo) non essendo la centralina del GPL amante dei luoghi roventi(come potrebbe essere vicino ai collettori di scarico).<br \/>\nQuesto in sintesi il montaggio.<br \/>\nPer quanto riguarda altre piccole finezze vorrei fare presente altre cosette.<br \/>\nRitorniamo al problema valvole.<br \/>\nCome fare per rispettarle il pi\u00f9 possibile?<br \/>\nPrima strategia: quando si affronta una prestazione sofferta(tirata in autostrada, un passo alpino fatto con molta allegria, una roulotte da trainare su per una salita etc)passare la vettura a benzina. Le valvole ringraziano e la spesa della benzina(visto l&#8217;uso saltuario) non manda in rovina nessuno.<br \/>\nSeconda strategia: molti impianti, a questo punto direi tutti,\u00a0 si possono impostare in modo che quando il motore \u00e8 sotto sforzo venga iniettata anche un po&#8217; di benzina. Per fare un esempio, nella Niva a 4000 giri e pieno carico l&#8217;iniettata media \u00e8 di 18 ms, bisogna impostare la centralina GPL in modo che inietti 9 ms di gas e 9 ms di benzina solo in quelle condizioni. Quando si va piano la centralina inietta solo GPL. Questa strategia si chiama &#8220;contributo benzina&#8221; ad alti regimi\/carico.<br \/>\nIn genere i gasisti la conoscono bene questa strategia perch\u00e8 devono usarla spesso con le vetture moderne a 16 valvole specie se giapponesi.<br \/>\nTerza strategia: l&#8217;uso di lubrificanti salva valvole come il Flashlube o il JLM etc etc.<br \/>\nSono apparecchietti di basso costo diciamo sotto i cento euro montati(ma la cifra dipende molto dal buon cuore dell&#8217;impiantista)che, sfruttando la naturale depressione del collettore di aspirazione, introducono nello stesso delle sostanze additive che riducono lo sress delle valvole.<br \/>\nDigressione. Nella benzina verde come antidetonante, lubrificante e detergente c&#8217;\u00e8 il metil-t-butil etere(o MTBE) che ovviamente non c&#8217;\u00e8 nel GPL. Gli additivi salva valvole, come quelli citati, sono in definitiva simili al MTBE.<br \/>\nIn pratica si cerca di trasformare il GPL in benzina, almeno dal punto di vista degli additivi.<br \/>\nPoi ci sono i matti che per non rovinare le valvole montano il Flashlube, impostano il contributo benzina ed in salita mandano la moglie fuori a spingere. Ma questi al momento sono la minoranza.<br \/>\nIn definitiva la Niva si pu\u00f2 mettere a GPL ed il fatto che buona parte degli utenti lo faccia \u00e8 indice che la cosa \u00e8 fattibile e conveniente.<\/p>\n<p>Buon risparmio a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandro Ancarani Il GPL (ovvero il Gas di Petrolio Liquefatti) \u00e8 un carburante a basso costo e basso impatto ambientale che in questi ultimi anni ha preso piede prepotentemente grazie ad una maggiore coscienza ed attenzione verso l&#8217;ambiente e soprattutto le tasche(considerando che spesso ci sono, o ci sono stati, contributi per l&#8217;installazione dell&#8217;impianto, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/2013\/10\/19\/oggi-parliamo-di-gpl\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Oggi parliamo di&#8230;&#8230; GPL&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/354"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=354"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/354\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}