{"id":295,"date":"2013-10-15T14:43:23","date_gmt":"2013-10-15T14:43:23","guid":{"rendered":"http:\/\/nivaforever.wordpress.com\/?p=295"},"modified":"2013-10-15T14:43:23","modified_gmt":"2013-10-15T14:43:23","slug":"vibrazioni-cause-e-soluzioni-come-allineare-il-riduttore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/2013\/10\/15\/vibrazioni-cause-e-soluzioni-come-allineare-il-riduttore\/","title":{"rendered":"Vibrazioni : cause e soluzioni (come allineare il riduttore)"},"content":{"rendered":"<p>di\u00a0<strong>\u00a0<em>Riccardo Altamura<\/em><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family:Shruti;\">Se mentre siete in viaggio\u00a0vi capita\u00a0di avvertire delle vibrazioni, pi\u00f9 o meno intense, provenire da sotto il pianale, portando anche le leve degli organi di trasmissione a vibrare vistosamente, di solito avvertibili tra gli 80 ed i 90 Km\/h, oppure mentre si percorre in accelerazione un tornante in salita, le cause possono essere dovute:\u00a0<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">al giunto omocinetico centrale che, avendo poca capenzia di grasso, col tempo tende ad asciugarsi, portando alla grippatura del giunto stesso;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">al riduttore che, per vari motivi, potrebbe non essere pi\u00f9 in asse con tutto il sistema di trasmissione e quindi, per questa ragione, non lavora pi\u00f9 con moto assiale coincidente uniforme;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">all\u2019usura degli ammortizzatori di gomma (riconoscibili dalla loro forma di una ciambella) che sostengono il riduttore stesso che, se danneggiati, non riescono pi\u00f9 a sostenere ed a smorzare uniformemente le vibrazioni di rotazione;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">alla perdita di uno o pi\u00f9 dadi che tengono serrato il riduttore al telaio del veicolo.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"LEFT\">Nel primo caso, in cui appunto vi \u00e8 mancanza di grasso nel giunto omocinetico centrale ed il giunto si grippa, bisogna sostituire l\u2019omocinetico e riallineare il riduttore con il cambio (vedi operazione di riallineamento di seguito).<\/p>\n<p>Per evitare che il giunto si secchi, e di conseguenza, si manifesti la grippatura dell\u2019omocinetico, \u00e8 consigliabile ingrassarlo regolarmente ogni 40 \u2013 50.000 Km., attraverso un\u2019operazione relativamente semplice, ecco come procedere.<\/p>\n<p>Per prima cosa (se l&#8217;ingrassaggio non \u00e8 mai stato fatto) si toglie con una pinza a pappagallo (oppure si taglia con un tronchese) la fascetta che ferma la cuffia dell\u2019omocinetico centrale, tolta la fascetta si solleva con un cacciavite la cuffia del giunto, facendo attenzione a non \u00a0danneggiare l&#8217;anello di\u00a0protezione in plastica nera che racchiude la cuffia stessa.<\/p>\n<p>Questa operazione non risulta molto comoda dato che l&#8217;omocinetico si trova dietro l&#8217;albero di trasmissione, per cui per riuscire ad arrivare alla cuffia\u00a0bisogna che sostituiate il classico tubetto dove esce il grasso, con uno rigido e pi\u00f9 sottile.<\/p>\n<p>Personalmente utilizzo un piccolo ingrassatore a cui ho innestato il tubo che viene usato per le pistole ad aria compressa, \u00e8 rigido, sottile, abbastanza lungo ed ha l&#8217;uscita conica, cos\u00ec da permettere una pi\u00f9 facile intromissione del tubo stesso sotto la cuffia dell&#8217;omocinetico.<\/p>\n<figure id=\"1702\" aria-describedby=\"caption-1702\" style=\"width: 570px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-24-09-37-10-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1702 size-large\" src=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-24-09-37-10-1.jpg?w=570\" alt=\"Ingrassatore su cui \u00e8 stato innestato un ugello di una pistola ad aria compressa\" width=\"570\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-24-09-37-10-1.jpg 1600w, https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-24-09-37-10-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-24-09-37-10-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-24-09-37-10-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-24-09-37-10-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-24-09-37-10-1-1568x1176.jpg 1568w\" sizes=\"(max-width: 570px) 85vw, 570px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-1702\" class=\"wp-caption-text\">Ingrassatore su cui \u00e8 stato innestato un ugello di una pistola ad aria compressa<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una volta che avete introdotto il tubo sotto la cuffia, incominciate a pompare grasso al suo interno fino a quando non vedete che lo stesso grasso fuoriesce, a questo punto estraete il tubo dell&#8217;ingrassatore e rimettete a posto l&#8217;anello di tenuta di plastica nera.<\/p>\n<p>Chiudete bene mettendo una nuova fascetta o di metallo a vite (misura 70\/90 spessore 8\/9 mm.) o quella classica di plastica da elettricista, fate molta attenzione a che la fascetta sia ben serrata. Eventualmente dopo qualche chilometro verificate che la fascetta sia ben posizionata e che non vi sia \u00a0eventuale fuoriuscita di grasso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1705\" aria-describedby=\"caption-attachment-1705\" style=\"width: 570px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-22-09-24-42-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1705\" src=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-22-09-24-42-1.jpg?w=570\" alt=\"Vista del giunto omocinetico privo di fascetta (posizionata a parte) in cui si vede l'anello di tenuta di plastica nero.\" width=\"570\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-22-09-24-42-1.jpg 640w, https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/2014-03-22-09-24-42-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 570px) 85vw, 570px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1705\" class=\"wp-caption-text\">Vista del giunto omocinetico privo di fascetta (posizionata a parte) in cui si vede l&#8217;anello di tenuta di plastica nero.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il grasso da usare \u00e8 lo stesso che si usa per ingrassare gli omocinetici, ovvero quello arricchito al bisolfuro di molibdeno, colore nero carbone.<\/p>\n<p>N.B. Per ulteriori approfondimenti andare a vedere l&#8217;articolo :&#8221; Tip &amp; Tricks&#8230; &#8230; Ingrassaggi strani&#8221;<\/p>\n<h2 class=\"post-title\"><\/h2>\n<h3 align=\"JUSTIFY\"><span style=\"text-decoration:underline;\">Allineamento del riduttore<\/span><\/h3>\n<h3>1\u00b0 metodo:<\/h3>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-family:Shruti;\"> (<\/span><span style=\"font-family:Shruti;\"><span style=\"text-decoration:underline;\">molto pericoloso!!!<\/span><\/span><span style=\"font-family:Shruti;\">) mettere l\u2019auto su un ponte sollevatore, oppure sopra una buca con le ruote su dei rulli liberi, una persona resta all\u2019interno dell\u2019auto, mentre un\u2019altra si mette sotto l\u2019auto.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">Ad auto spenta, la persona che si trova sotto l\u2019auto, allenta i 4 dadi che bloccano il riduttore (vanno solo allentati, non svitati completamente!!!), successivamente la persona che si trova all\u2019interno dell\u2019auto mette in moto, ingrana la marcia pi\u00f9 alta (4\u00b0 o 5\u00b0 a seconda del modello) ed incomincia ad accelerare, portando il motore a circa 3.000 giri\/min.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">In questo modo il riduttore, libero di spostarsi assialmente grazie all\u2019attacco asolato, si dispone meccanicamente in asse con tutta la trasmissione, grazie alle forze dinamiche che agiscono sullo stesso organo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">A questo punto, la persona che si trova sotto l\u2019auto, prestando la massima attenzione a non interferire con tutti gli organi in movimento, va a stringere bene i 4 dadi.<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family:Shruti;\">In figura, uno dei quattro dadi che vanno allentati per \u201cliberare\u201d il blocco del differenziale<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-family:Shruti;\"><\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"304\" aria-describedby=\"caption-304\" style=\"width: 356px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/dado-blocco-del-differenziale-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-304 size-full\" src=\"https:\/\/www.lbcloud.it\/Niva\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/dado-blocco-del-differenziale-1.jpg\" alt=\"Dado blocco del differenziale\" width=\"356\" height=\"267\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-304\" class=\"wp-caption-text\">Uno dei quattro dadi che blocca al pianale il differenziale.<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-family:Shruti;\"><\/span><\/span><\/p>\n<h3>2\u00b0 metodo:<\/h3>\n<p><span style=\"font-family:'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-family:Shruti;\">Questo sistema \u00e8 molto pi\u00f9 semplice del precedente ed altrettanto efficace, non occorre essere in due per eseguirlo, non serve un ponte sollevatore e, soprattutto, non \u00e8 pericoloso come il primo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">A motore spento, andate sotto l\u2019auto, allentare i 4 dadi che bloccano il riduttore, entrare in auto, mettere in moto, \u00a0percorrere un breve tratto di strada inserendo tutte le marce, cercando di portare il motore a circa 2.000 \/ 2.500\u00a0giri\/min.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">Fermarsi lentamente, magari frenando mantenendo il cambio in folle, spegnere il motore, ritornare sotto l\u2019auto ed andare a stringere bene tutti e 4 i dadi, possibilmente seguendo un ordine ad incrocio, alto a destra, basso a sinistra, alto a sinistra, basso a destra.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Attenzione a non stringere troppo i dadi perch\u00e8, data &#8220;l&#8217;elevata qualit\u00e0&#8221; degli stessi, potrebbero rompersi!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">Per praticit\u00e0, una volta effettuata questa operazione, segnate con un pennarello indelebile la posizione dei rispettivi dadi sul supporto del riduttore, in modo che se si dovesse spostare nuovamente, baster\u00e0 allentare i dadi e spostare con le mani il riduttore stesso, portando i dadi sui riferimenti marcati. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">Per quanto riguarda invece la rottura dei supporti ammortizzanti di gomma, questi vanno sustituiti, venduti solitamente insieme ai supporti, ovviamente per tale operazione bisogner\u00e0 successivamente eseguire l\u2019allineamento del riduttore come spiegato sopra.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family:Shruti;\">Sull\u2019eventuale mancanza di uno o pi\u00f9 dadi di serraggio, questi vanno ripristinati e successivamente eseguire l\u2019allineamento del riduttore. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-family:Shruti;\">Articolo scritto da : <em>Riccardo Altamura<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"font-family:Shruti;\">Consulente tecnico : <em>Alessandro Ancarani<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0\u00a0Riccardo Altamura Se mentre siete in viaggio\u00a0vi capita\u00a0di avvertire delle vibrazioni, pi\u00f9 o meno intense, provenire da sotto il pianale, portando anche le leve degli organi di trasmissione a vibrare vistosamente, di solito avvertibili tra gli 80 ed i 90 Km\/h, oppure mentre si percorre in accelerazione un tornante in salita, le cause possono essere &hellip; 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